Prevenire un parto inappropriato? Impariamo a scegliere la struttura per vivere un parto rispettato


parto rispettato

LA NASCITA DI UN FIGLIO E’ UNA TAPPA FONDAMENTALE DELLA VITA DELLA FAMIGLIA. E’ IMPORTANTE DUNQUE SCEGLIERE CONSAPEVOLMENTE COME E DOVE PARTORIRE, MA COME SI FA? QUALI INFORMAZIONI BISOGNA AVERE PER SCEGLIERE IL GIUSTO PERCORSO? ESISTONO DEI DATI PUBBLICI CHE CI AIUTANO A SCEGLIERE?

 

Il parto rispettato è un parto dove la fisiologia viene tutelata, la donna è sostenuta, incoraggiata ad affrontarlo e a superarlo con le proprie forze, aiutata dagli strumenti di analgesia naturale, dall’ambiente appropriato e dalla fiducia che ha acquistato in se stessa e nel proprio bambino durante la gravidanza. La coppia si sente libera di esprimere le proprie convinzioni, le proprie scelte, e inizia a funzionare, ancora prima della nascita, come coppia genitoriale. La nascita viene, insomma, vissuta come un processo di crescita relazionale, individuale.
 
L’incontro del 14 giugno vuole essere un momento di confronto con le donne e con gli uomini del territorio per ragionare insieme sull’importanza del parto non solo come nascita di una nuova vita, ma anche come nascita o consolidamento della famiglia. È quindi importante acquisire la giusta consapevolezza per prevenire un parto inappropriato. Ma come scegliere la struttura dove partorire? Cosa bisogna sapere? Esistono dati pubblici per avere informazioni più precise?

Ne parliamo con:

Lucio Coppola Bottazzi, Responsabile Neonatologia della Mediterranea

Teresa De Pascale, Associazione Terra Prena

Angela Galdi, Comitato Nascere a Salerno

- Giovanni Laino, Presidente Associazione Quartieri Spagnoli

Marta Nori, Associazione Kyanos – Viterbo

Maria Vicario, Coordinatrice Infermieristica e Ostetrica U.O. Ostetricia e ginecologia Mediterranea e Presidente Federazione Nazionale Collegi Ostetriche

L’incontro sarà moderato da Agostino Menditto, Responsabile Ostetricia Mediterranea

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Interviste varie

Intervista a Celeste Condorelli

Intervista a Agostino Menditto

Intervista a Angela Galdi

Intervista a Giovanni Laino

Intervista a Lucio Coppola Bottazzi

Intervista a Teresa de Pascale

Pillole video

Sintesi video

Intervento Celeste Condorelli

Intervento Agostino Menditto

Intervento Angela Galdi

Intervento Maria Vicario

Intervento Lucio Coppola Bottazzi

Intervento Teresa de Pascale

Intervento Giovanni Laino

Comunicato stampa

COMUNICATO STAMPA

 

LA NASCITA DI UN FIGLIO E’ UNA TAPPA FONDAMENTALE DELLA VITA DELLA FAMIGLIA. E’ IMPORTANTE DUNQUE SCEGLIERE CONSAPEVOLMENTE COME E DOVE PARTORIRE, MA COME SI FA? QUALI INFORMAZIONI BISOGNA AVERE PER SCEGLIERE IL GIUSTO PERCORSO? ESISTONO DEI DATI PUBBLICI CHE CI AIUTANO A SCEGLIERE?

 

 

Il 14 giugno alle ore 17.00, presso la sala conferenze “G. Zannini” della Clinica Mediterranea si terrà il dibattito aperto al pubblico dal titolo “Prevenire un parto inappropriato? Impariamo a scegliere la struttura per vivere un parto rispettato”, l’ultimo dei 9 appuntamenti della V edizione di Mondo Donna

 

Napoli, giugno 2017 – Il parto rispettato è un parto dove la fisiologia viene tutelata, la donna è sostenuta, incoraggiata ad affrontarlo e a superarlo con le proprie forze, aiutata dagli strumenti di analgesia naturale, dall’ambiente appropriato e dalla fiducia che ha acquistato in se stessa e nel proprio bambino durante la gravidanza. La coppia si sente libera di esprimere le proprie convinzioni, le proprie scelte, e inizia a funzionare, ancora prima della nascita, come coppia genitoriale. La nascita viene, insomma, vissuta come un processo di crescita relazionale, individuale.

 

L’incontro del 14 giugno vuole essere un momento di confronto con le donne e con gli uomini del territorio per ragionare insieme sull’importanza del parto non solo come nascita di una nuova vita, ma anche come nascita o consolidamento della famiglia. Ciò rende particolarmente importante saper scegliere il percorso corretto. Siamo abituati ad investire intere giornate per scegliere l’hotel dove trascorrere le vacanze, ma poi ci affidiamo alla suggestione per la nostra salute. Fare la giusta scelta in tema di salute, però, non è semplice. Nella maggior parte delle volte, infatti, le coppie non hanno le informazioni e non sanno come reperirle. E’ ad esempio più sicuro partorire nell’ospedale più vicino, dove ogni anno nascono circa 100 bimbi, oppure in uno più lontano, dove invece ne nascono più di 1000? Nella struttura dove ho deciso di partorire mi hanno detto che avrò un parto naturale, ma sono pronti alle emergenze con personale disponibile h24? E’ importante sapere la percentuale di parti cesarei praticata nell’ultimo anno? Praticano il VBAC? Che percentuale di parti cesarei primari hanno? Quali informazioni bisogna cercare per fare una scelta consapevole? Cosa bisogna sapere? Come scegliere la struttura? Esistono dati pubblici da consultare?

 

Ne parliamo con Lucio Coppola Bottazzi, Responsabile Neonatologia della Mediterranea, Teresa De Pascale, Associazione Terra Prena, Angela Galdi, Comitato Nascere a Salerno, Giovanni Laino, Presidente Associazione Quartieri Spagnoli, Marta Nori, Associazione Kyanos – Viterbo, Maria Vicario, Coordinatrice Infermieristica e Ostetrica U.O. Ostetricia e ginecologia Mediterranea Presidente Federazione Nazionale Collegi Ostetriche.

 

L’incontro, che si terrà il prossimo 14 giugno 2017 alle ore 17.00, presso la sala conferenze “G. Zannini” della Clinica Mediterranea, sarà moderato da Agostino Menditto, Responsabile Ostetricia Mediterranea

 

“Il sistema sanitario è un mercato caratterizzato da forte asimmetria informativa, nel quale la domanda è molto condizionata dall’offerta – afferma Celeste Condorelli, Amministratore Delegato della Mediterranea – il cittadino domanda salute mentre il sistema sanitario decide quali servizi erogare in risposta a queste domande. La produzione dei sistemi sanitari andrebbe misurata dunque sulla base degli esiti sulla salute della popolazione. Il parto cesareo può salvare una vita in certe circostanze, ma quali conseguenze può determinare sulla salute della donna quando non viene coinvolta nella scelta? E l’uomo si sentirà lo stesso responsabilizzato se non ha partecipato attivamente alla nascita del figlio?

Il discorso dunque non è tanto “parto naturale” a tutti i costi, ma piuttosto sul rispetto della fisiologia e sul coinvolgimento della famiglia per la crescita valoriale e culturale della coppia. Saper scegliere, invece che affidarsi è fondamentale, per questo vogliamo offrire alle coppie gli strumenti che li rendano consapevoli, informati, empowered!”