Prevenire eccessi ed abusi di alcol, fumo e droghe? Comunichiamo con i giovani: istruzioni per l’uso


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E’ possibile prevenire eccessi, usi ed abusi di alcol fumo e droghe? Come affrontare il discorso con i ragazzi?

Il prossimo appuntamento Mondo Donna si prefigge di supportare gli adulti, genitori ed insegnanti, nel difficile compito di affrontare il discorso delle dipendenze con i più giovani.

Il tema delle dipendenze è ancora molto attuale in Italia, infatti, tra i macro obiettivi del Piano Nazionale della Prevenzione 2014-2018 è presente quello della prevenzione delle dipendenze da sostanze e comportamenti.

Ma adottare una corretta comunicazione non è facile. Di messaggi contro la droga ne abbiamo sentiti tanti: la droga fa male! Le droghe ti uccidono!…

E se fosse sbagliato questo tipo di approccio?

Vietare le droghe senza spiegare è come usare le droghe senza pensarci.

Dietro l’uso di sostanze da parte degli adolescenti troviamo spesso una grossa spinta dettata dalla curiosità e/o dalla ricerca del piacere e del divertimento. Questo, per quanto banale possa sembrare, è in realtà il vero ostacolo al promuovere efficaci strategie di prevenzione e di riduzione del danno.

Bisognerebbe imparare a considerare l’uso di droghe come un fenomeno che va studiato, compreso e capito. Spesso è difficile recuperare un dialogo tra adulti e adolescenti sulla quotidianità vissuta insieme e ancora di più sul tema delle droghe, sul loro consumo, sui rischi di abuso. Da un lato gli adulti tendono a considerare le droghe nel loro aspetto pericoloso e distruttivo, dall’altro gli adolescenti spesso ne valorizzano solo gli aspetti di piacere e trasgressione. Ma allora come affrontare il discorso con gli adolescenti?

Dopo i saluti dell’Assessore ai giovani del Comune di Napoli, Alessandra Clemente, ne parleremo insieme ad Edoardo Polidori, Direttore UOC Dipendenze Patologiche di Forlì Azienda USL della Romagna.

L’incontro sarà moderato da Vittoria Fiorelli, Professore Ordinario Università degli Studi Suor Orsola Benincasa.

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Interviste varie

Intervista a Alessandra Clemente

Intervista a Edoardo Polidori

Intervista a Celeste Condorelli

Intervista a Vittoria Fiorelli

Comunicato stampa

PREVENIRE ECCESSI ED ABUSI DI ALCOL, FUMO E DROGHE?

COMUNICHIAMO CON I GIOVANI: ISTRUZIONI PER L’USO!

 

Il 15 febbraio alle ore 17.00, presso la sala conferenze “G. Zannini” della Clinica Mediterranea si terrà il dibattito aperto al pubblico dal titolo “Prevenire eccessi ed abusi di alcol, fumo e droghe? Comunichiamo con i giovani: istruzioni per l’uso!”, il quarto di 9 appuntamenti della V edizione di Mondo Donna

 

Napoli, 13 febbraio 2017 – Il tema delle droghe stimola la società e il mondo degli adulti su quale sia il messaggio corretto da inviare ai giovani. Spaventare facendo riferimento ai pericoli? Informare? E se poi l’informazione stimola la curiosità? E se poi otteniamo l’effetto contrario? Diamo spesso per scontato che i giovani abbiano gli adulti come fonte di informazione, quando ormai la fonte più accreditata è il web e gli amici stessi, con tutto quello che ne consegue. Dimentichiamo spesso che le droghe non sono comparse di colpo nella nostra epoca, ma hanno accompagnato, fin dagli albori della nostra storia, la vita dell’uomo. Ma allora: se provassimo a giocare la partita della conoscenza e della consapevolezza? Se pensassimo veramente che la conoscenza è la forma più efficace di prevenzione? I primi a mettersi in gioco (e in discussione) dovrebbero essere allora gli adulti, alla ricerca – insieme e non contro i loro figli – di una strada nuova per costruire un dialogo “bidirezionale” e per comportarsi in modo coerente rispetto a quanto diciamo di temere. Se ogni sera noi adulti beviamo l’aperitivo davanti ai nostri ragazzi, siamo sicuri di aver dato il messaggio corretto sul perché loro non dovrebbero farlo?

 

Dopo i saluti di Alessandra Clemente, Assessore ai giovani del Comune di Napoli, Edoardo Polidori, Direttore UOC Dipendenze Patologiche di Forlì Azienda USL della Romagna, sarà il protagonista di una particolare performance, volta ad aiutare gli adulti a rispondere ad alcuni importanti quesiti: cosa sappiamo del mondo delle droghe? Come va affrontato questo discorso con i ragazzi? Abbiamo le idee chiare? Quali bisogni spingono gli adolescenti a superare certi confini? Abbiamo compreso le differenze tra uso, abuso e dipendenza da sostanze stupefacenti?

L’incontro, che si terrà il prossimo 15 febbraio 2017 alle ore 17.00, presso la sala conferenze “G. Zannini” della Clinica Mediterranea, sarà moderato da Vittoria Fiorelli, Professore Ordinario dell’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa.

Bisogna uscire dalla trappola “le droghe fanno male”, perché è una frase che dice molto a chi vuole stare lontano dal problema, ma non dice nulla a chi vuole essere dentro il fenomeno, a chi è curioso di sperimentare. Noi dobbiamo capire che non è solo importante il tipo di sostanza – leggera o pesante – che fanno uso i ragazzi, ma soprattutto il tipo di rapporto che hanno con le sostanze. Ne fanno uso transitorio o prevalente?

 

Le politiche attuali non stanno funzionando – dice Polidori – ci sono sempre più droghe e sono sempre più accessibili, occorre adottare un differente approccio. Le scuole, ad esempio, dovrebbero approcciare al discorso degli abusi non come problema, ma come fenomeno. Il “fenomeno” dell’alcol siamo noi che facciamo l’aperitivo, beviamo la birra con la pizza. Il “problema” alcol è l’alcolismo. Il problema va risolto, il fenomeno va capito.

 

Siamo capaci di dare ai nostri ragazzi un messaggio corretto contro le droghe? Siamo sicuri che basta dire ai giovani che le droghe fanno male?

 

A queste e altre domande cercheremo di dare risposta durante il prossimo appuntamento Mondo Donna.

 

Durante i suoi incontri, Edoardo Polidori si rivolge al pubblico come se parlasse singolarmente ad ognuno dei presenti e lo fa in modi diversi, a volte con cinismo o con ironia, da medico, da esperto delle sostanze, ma anche da conoscitore dei sentimenti dei giovani e delle persone in generale. Gli incontri del Dott. Polidori suscitano “perplessità” più che domande, perché ci inducono a rivedere e ripensare i nostri modelli. Non accettare le caramelle dagli sconosciuti, diciamo ai nostri figli, senza renderci conto che più frequentemente sarà un amico, o un’amica, ad offrire la prima “canna” ai nostri figli, come gesto di condivisione ed amicizia, e non sempre i nostri figli hanno la forza di non omologarsi (dati OED 2015).

 

L’immagine stessa del ‘tossico’ è da ridefinire. Il ragazzetto che si fa ai giardini o il barbone col bottiglione in mano, sdraiato sotto i portici, possono sviare. La gente continua a sovrapporre l’idea della tossicodipendenza con la figura del tipo che sta sulla panchina tutto il giorno. Bisogna invece fare i conti con un consumo di sostanze, legali o illegali, molto diffuso e trasversale.

 

“Siamo veramente una società contro le droghe? Viene da domandarci– afferma Celeste Condorelli, Amministratore Delegato Clinica Mediterranea – siamo bombardati da continui messaggi che ci inducono a consumare, inducendoci a considerare l’alcol e le droghe come un qualsiasi prodotto. La migliore arma è parlare con i nostri figli per renderli consapevoli, usando un linguaggio a loro congeniale, senza avere il timore di affrontare questi discorsi. Ma come si fa? Abbiamo voluto invitare per la seconda volta il Dott. Polidori per comprendere insieme le istruzioni per l’uso di un dialogo aperto sulle dipendenze”.

 

“L’abuso di alcol è un fenomeno tristemente noto tra i giovani e che si ripercuote anche sulla vivibilità della Città. – Afferma Alessandra Clemente – Numerosi sono i fattori che alimentano tale consumo tra cui la poca attenzione da parte degli esercenti che spesso vendono alcolici anche ai minorenni. Ben note sono le conseguenze derivanti dall’abuso di bevande alcoliche tra le principali cause dell’aumento degli incidenti stradali. Urge trovare soluzioni preventive e repressive per coloro che con il proprio atteggiamento irresponsabile ledono alla propria salute e a quella degli altri”.