I falsi MITI sulla droga: quale approccio?


I MITI sulla droga: quale approccio?

Di messaggi contro la droga ne abbiamo sentiti tanti: la droga fa male! Le droghe ti uccidono!…

E se fosse sbagliato questo tipo di approccio?

Vietare le droghe senza spiegare è come usare le droghe senza pensarci.

Dietro l’uso di sostanze da parte degli adolescenti troviamo spesso una grossa spinta dettata dalla curiosità e/o dalla ricerca del piacere e del divertimento. Questo, per quanto banale possa sembrare. è in realtà il vero ostacolo al promuovere efficaci strategie di prevenzione e di riduzione del danno.

Bisognerebbe imparare a considerare l’uso di droghe come un fenomeno che va studiato, compreso e capito. Nei fenomeni ci si cala per avvicinarsi ad un comportamento al fine di studiarlo e capirlo facendo attenzione alla salute delle persone.

Di questo e di altri falsi miti parleremo nell’appuntamento dedicato alle droghe.

Ce ne parleranno:

Francesco Auriemma, Psichiatra Responsabile dell’U.O. SERT Distretto 25 Napoli 1 Centro – Napoli

Claudia Brignone, regista

Rossella Garofano, medico dirigente psichiatra del SERT ASL di Avellino

Edoardo Polidori, Direttore UOC Dipendenze Patologiche di Forlì Azienda USL della Romagna

Modera Immacolata Troianiello, Vicepresidente dell’ass. Adgi e Presidente il Comitato pari opportunità degli avvocati di Napoli

Alle 15.45 proiezione del film documentario “La malattia del desiderio” – regia di Cladia Brignone

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Interviste varie

Celeste Condorelli

Claudia Brignone

Edoardo Polidori

Emma Asturaro

Immacolata Troianiello

Pillole video

Intervento di Claudia Brignone

Intervento di Emma Asturaro

Intervento di Edoardo Polidori

Sintesi evento

Il comunicato stampa

CLINICA MEDITERRANEA DI NAPOLI: AL VIA IL QUINTO APPUNTAMENTO DI MONDO DONNA, LA RASSEGNA DEDICATA ALL’UNIVERSO FEMMINILE E ALLA SALUTE IN GENERALE.

L’incontro, dal titolo “I falsi Miti sulla droga; quale approccio? Proibizionismo e riduzione del danno; vietare le droghe senza spiegare è come usare le droghe senza pensarci”, è in programma mercoledì 3 febbraio alle ore 17. Precede l’appuntamento, alle 15,45, la proiezione del film documentario “La malattia del desiderio” – regia di Claudia Brignone

Napoli 1 febbraio 2016. L’uso di droghe va considerato come un fenomeno da studiare, comprendere e capire: può essere questo l’approccio giusto per promuovere efficaci strategie di prevenzione?

A questa e ad altre domande si cercherà di dare risposta mercoledì 3 febbraio alle ore 17 alla Clinica Mediterranea di Napoli nel corso de “I falsi Miti sulla droga; quale approccio? Proibizionismo e riduzione del danno; vietare le droghe senza spiegare è come usare le droghe senza pensarci”. Si tratta del quinto appuntamento di ‘Mondo Donna’, la rassegna ideata e promossa dall’Amministratore Delegato Celeste Condorelli e dedicata ai “falsi miti” legati ai grandi temi dell’universo femminile e della salute della famiglia in generale.

L’immagine delle droghe è sempre correlata a immagini di forte disagio e degrado sociale. Dai servizi televisivi alle foto sui giornali, si parla di droghe quando “ci scappa il morto” e subito, automaticamente, si generano servizi sulla ricerca dello spacciatore-killer e sul vuoto che attraversa le generazioni di oggi e che le spinge a drogarsi. E’ come se di colpo, ma con una periodicità costante, la società riscoprisse il mostro al proprio interno. Nell’incontro alla Mediterranea si affronteranno questi temi evitando risposte facili ma stimolando approcci generatori di dubbi, di perplessità, con la consapevolezza che la risoluzione dei problemi non si trova quasi mai nelle risposte trovate, ma quasi sempre va scoperta dentro le domande fatte.

Questo vuol dire sposare un approccio alla prevenzione, cercando di capire e relazionarsi con l’altro così distante e così diverso da noi ma che, piaccia o meno, vive al nostro fianco, condivide i nostri spazi, anima i nostri sogni e le nostre paure. Questo percorso verrà svolto attraverso l’utilizzo di dati di letteratura, di aneddoti ed aforismi, di film e di canzoni che, se da un lato mostrano la complessità della vita, dall’altro testimoniano che siamo vivi in quanto non siamo mai del tutto coerenti.

 

Del tema ne discuteranno:

 

Francesco Auriemma, Psichiatra Responsabile dell’U.O. SERT Distretto 25 Napoli 1 Centro – Napoli
Claudia Brignone, regista
Rossella Garofano, medico dirigente psichiatra del SERT ASL di Avellino
Edoardo Polidori, Direttore UOC Dipendenze Patologiche di Forlì Azienda USL della Romagna

Modera Immacolata Troianiello, Vicepresidente dell’Adgi e Presidente del Comitato pari opportunità degli avvocati di Napoli.

L’incontro sarà preceduto, alle 15.45, dalla proiezione del film documentario “La malattia del desiderio” di Claudia Brignone.

 

“L’uso delle droghe, con riferimento anche alle nuove tendenze come l’abuso di sostanze farmacologiche (vedi abuso di psicofarmaci) o alle dipendenze comportamentali (vedi ludopatie), – spiega Celeste Condorelli – è sempre correlato a immagini di forte disagio e degrado sociale. Dietro le dipendenze, invece, soprattutto quando si parla di adolescenti, troviamo spesso una grossa spinta dettata dalla curiosità o dalla ricerca del piacere e del divertimento. Questa circostanza rappresenta un serio ostacolo al promuovere efficaci strategie di prevenzione e di riduzione del danno. Nell’incontro di mercoledì, quindi, cercheremo di sposare un approccio alla prevenzione che si basa sulla crescita culturale del singolo e della comunità nel suo complesso”.

 

“Che cosa deve fare un genitore? – spiega Edoardo Polidori – trovare il modo per rendere saporito il dialogo con i propri figli!”

 

 

 

 

I Numeri

Secondo l’ultima Relazione annuale al Parlamento sullo stato delle tossicodipendenze in Italia (2015) del Dipartimento delle politiche antidroga, presentata alle Camere a settembre scorso, si stima che circa il 10% della popolazione in Italia (15-64 anni), quasi 4 milioni, ha assunto almeno una volta nell’ultimo anno una sostanza illegale. Cannabis e cocaina sono le droghe più diffuse. Un fenomeno che stima un giro di affari annuo di 22,96 miliardi di euro e spese per la repressione di circa un miliardo.

Circa 12,5 milioni di italiani ha provato cannabis (consumi in ripresa) almeno una volta nella vita (la prevalenza è pari quasi al 40% nella fascia 15-34 anni, oltre 5 milioni di sperimentatori tra i giovani); si stima che la cocaina (uso in calo) sia stata assunta da 3 milioni di italiani (7,6%); il consumo di eroina (oppio, morfina, etc.), la cui assunzione sta risalendo, almeno una volta nella vita ha coinvolto quasi 800mila italiani tra i 15 e i 64 anni (2%); le sostanze stimolanti (come amfetamine ed ecstasy) sono state consumate da un milione e mezzo di italiani (4,1%); più o meno stessa dimensione (3,7%) per gli allucinogeni (lsd, funghi allucinogeni, ketamina). L’87% dei consumatori ha assunto una sola sostanza, il restante 13% due o più.

Per ogni consumatrice ci sono quasi 2 assuntori (maschi 12,5%; femmine 7,1%).

A livello mondiale poi, non si dispone di cifre complessive sull’uso non medico di farmaci prescrivibili ma droganti, a parte le amfetamine e gli oppiodi. Tuttavia, questo è segnalato in molti paesi come un problema sanitario in aumento, con tassi di prevalenza ormai superiori rispetto a numerose altre sostanze regolamentate. Negli Stati Uniti, per esempio, la prevalenza di uso non medico degli psicofarmaci (per lo più, antidolorifici) ha tassi superiori a quelli di tutte le altre droghe, tranne la cannabis. Inoltre, mentre in generale l’uso di droghe illegali è molto superiore negli uomini rispetto alle donne, si verifica l’opposto nel caso dell’uso non medico di tranquillanti e sedativi, almeno nei paesi che dispongono di dati (Europa, Centro America, Sud America); nelle donne, tale uso supera addirittura quello della cannabis.

 

 

 

 

 

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