ABLAZIONE DELLA FIBRILLAZIONE ATRIALE


La fibrillazione atriale (FA) è la più comune tra le aritmie cardiache, il rischio di esserne affetti aumenta con l’età, la percentuale dei pazienti affetti sale al 5% oltre i 65 anni. Tale aritmia è piuttosto frequente nei pazienti con patologie quali l’ipertensione arteriosa, la malattia coronarica, le valvulopatie. Oltre a provocare fastidiosi sintomi (affanno, astenia, dolore toracico, cardiopalmo) è tra le principali cause di ictus cerebrale e scompenso cardiaco. La terapia farmacologica di tale patologia è purtroppo relativamente inefficace e per di più gravata da un’ elevata percentuale di complicanze. Ciò ha determinato il progressivo sviluppo delle cosiddette terapie non farmacologiche della FA, l’ablazione endocavitaria transcatetere e chirurgica.

Il nostro Laboratorio di Elettrofisiologia utilizza per l’ablazione della fibrillazione atriale, e di altre aritmie complesse, sistemi di mappaggio tridimensionale (3D) ( Carto 3 Biosense Webster, Navx St Jude Medical) capaci di ricostruire in tempo reale la tridimensionalità della camera cardiaca indagata dal medico, non come un fermo immagine bensì riproducendo un’anatomia che si adatti addirittura agli atti respiratori del paziente. Questi sistemi sono capaci di integrare le immagini cardiache acquisite in tempo reale con quelle ricavate dalla  TC o RMN  eseguita al paziente prima della procedura di ablazione, consentendo al medico non solo di venire a conoscenza delle possibili variabili anatomiche  del paziente ma anche di ottimizzare al massimo la precisione dell’ablazione. L’ intervento si esegue in anestesia locale e consiste nell’introduzione,  attraverso una vena inguinale e sottoclavicolare, di cateteri (del diametro di qualche mm) che si vanno a posizionare all’interno del cuore per registrarne l’attività elettrica.  La camera cardiaca sede dei circuiti aritmici della FA è l’atrio sinistro per il cui raggiungimento, dal catetere ablatore, è necessario eseguire una puntura sul setto interatriale (parete che divide il cuore destro dal cuore sinistro). Una volta eseguita la puntura transettale il medico, attraverso il catetere ablatore, eseguirà il mappaggio dell’atrio sinistro ed una volta definita la camera cardiaca in 3D, inizierà la procedura di ablazione che consiste nell’ eseguire delle lesioni terapeutiche (tramite radiofrequenza) nelle zone atriali di interesse (vene polmonari). La degenza media per la procedura di ablazione transcatetere mediante radiofrequenza della FA è di due giorni ed il ritorno del paziente alle proprie abitudini di vita è immediata.