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La Clinica Mediterranea è tra le pochissime strutture del Meridione a offrire un servizio
24h su 24h di Analgesia del Parto (parto indolore). Scopo di tale servizio è quello di garantire un’assistenza antalgica continua alla paziente gravida. Per sottoporsi ad analgesia epidurale la paziente deve prima essere visitata dall'anestesista, che valuta le condizioni cliniche e dà l'autorizzazione alla procedura. La visita anestesiologica va prenotata presso il Call Center contattando il numero 081 7259222.
Al momento della visita la paziente deve essere in possesso dei seguenti esami di laboratorio (non anteriori a un mese), comprendenti emocromo, coagulogramma completo ed elettrocardiogramma. La paziente firmerà poi il consenso informato per autorizzare l'esecuzione della procedura.
Principali Attivitą
Cos’e’ l’analgesia peridurale continua? Alcune nozioni fondamentali di anatomia: la colonna vertebrale (la struttura ossea che ci sostiene), ha al suo interno un canale vertebrale in cui è contenuto e protetto il midollospinale da cui originano ed arrivano i nervi, tra i quali anche quelli responsabili del dolore del travaglio. All’esterno degli involucri protettivi del midollo, e quindi distante da esso, troviamo uno spazio, detto epidurale (o peridurale) in cui si iniettano i farmaci analgesici per realizzare un ”blocco” degli stimoli dolorosi provenienti dall’area delle strutture coinvolte nel parto, prima che entrino nel midollo e diventino percepibili dalla donna. Come si pratica una analgesia peridurale ? La donna viene posizionata seduta o di fianco su un lettino rigido con la schiena incurvata in avanti a formare un arco. L‘anestesista individua lo spazio compreso generalmente fra la seconda e la terza vertebra lombare (circa all’altezza dei fianchi) ed in tale punto effettua una piccola iniezione di anestetico locale. Resa così insensibile la cute, l’anestesista introduce un ago di maggiori dimensioni, l’ago da peridurale. Attraverso questo viene fatto passare un sottile tubicino di plastica, il cosiddetto cateterino perdurale , che rimane, una volta rimosso l’ago peridurale, nello spazio omonimo per tutto il tempo del travaglio e che non provoca alcun fastidio alla donna poiché viene fissato con del cerotto dietro la schiena così da consentirle qualsiasi movimento. Il cateterino può essere rifornito in ogni momento con farmaci analgesici senza ricorrere ad altre punture. Grazie alle basse dosi di questi, l’innervazione motoria dei muscoli del canale del parto e degli arti inferiori non è coinvolta e quindi è conservata la motilità permettendo in genere alla donna, di muoversi e, se lo desidera e non vi sono controindicazioni, anche di camminare durante il travaglio. In circa 10-15 minuti dal momento dell’iniezione dei farmaci si ottiene sollievo del dolore, della durata di circa 60-120’ minuti ed ogni volta che il dolore accenna a ricomparire può essere somministrata un’ulteriore quantità di analgesico. Quando e’ particolarmente indicata l’analgesia ? L’intolleranza al dolore durante il parto fisiologico è il motivo di richiesta spontanea più frequente da parte delle partorienti e costituisce la prima indicazione per l’analgesia peridurale. Essa trova inoltre indicazione anche in situazioni ostetriche specifiche, come nel travaglio prematuro, post-maturo e prolungato , nei parti gemellari, ed in altre situazioni cliniche per favorire la discesa del feto e le manovre di estrazione. Esistono poi situazioni cliniche in cui l'analgesia peridurale può essere richiesta dal ginecologo: quando sia necessario ridurre lo stress della madre affetta da malattie cardiovascolari, epatiche, renali, respiratorie, metaboliche (diabete), e da miopia (con rischio di distacco di retina). Nel caso si debba ricorrere ad un parto cesareo, si potrà affrontare l'intervento chirurgico con la semplice somministrazione dalla stessa via di una concentrazione maggiore di farmaci analgesici . Quando puo’ essere effettuata l’analgesia? In genere nella primipara l’analgesia viene eseguita quando il travaglio è ben avviato e la dilatazione del collo uterino è di almeno 2 cm. L'analgesia peridurale sarà comunque effettuata solo dopo la valutazione ostetrica e la visita del ginecologo: infatti alcune situazioni ostetriche che si verificano durante il travaglio potrebbero ritardare l'esecuzione della peridurale. L’anestesista è agevolato quando è chiamato ad effettuare l’analgesia in una fase precoce del travaglio poiché la donna non ha ancora contrazioni molto forti e ravvicinate e quindi è più collaborante, oltre perché in queste condizioni le dosi di anestetico impiegate sono inferiori a quelle necessarie se l'esecuzione è effettuata in una fase più avanzata. Quali sono le controindicazioni alla tecnica peridurale? Come ogni atto terapeutico, anche l’anestesia peridurale può avere controindicazioni o provocare complicanze. Controindicazioni assolute sono tutte le malattie emorragiche e l’uso di anticoagulanti nelle portatrici di protesi valvolari, le infezioni locali cutanee sulla schiena e rare situazioni cliniche eventualmente evidenziate dall’anestesista. Quali possono essere le complicanze dell’ analgesia peridurale? Se correttamente eseguita, l’analgesia peridurale è una tecnica sicura e non ha effetti collaterali spiacevoli: talvolta, a seconda dei farmaci usati, potrebbe procurare un modesto e transitorio prurito. I problemi che possono avere una maggior incidenza sono due. Il primo è una cefalea conseguente a problemi strettamente tecnici, che tuttavia si verifica raramente (0.5%). Il mal di testa, anche se fastidioso, è di natura benigna. L'anestesista suggerirà per ogni caso il trattamento più efficace, rapido ed opportuno. L’altra complicanza talvolta osservata è il dolore nel punto di iniezione, che compare in poche persone e che si distingue male dai dolori lombari dovuti alle modificazioni della colonna vertebrale durante la gravidanza.
Tecnologie
Nuove iniziative
Equipe
Dott Giuseppe Cangiano Dott Massimo Ciaravola Dott. Lorenzo Cirigliano Dott. Antonella De Riso Dott. Mauro Forte Dott. Maria Maciariello Dott. Giuseppe Nardiello Dott. Alessandro Oliviero
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