Chirurgia vascolare SSN


cm_icona_chirurgiavascolare

Afferisce al Centro Cuore, il Reparto dell’Alta Specialità del cuore è ubicato al III piano ed al V piano

Orario di visita ai degenti e Informazioni ai familiari: 13.30-15.30; 18.30-19.30

Per prenotazioni visite: Call center 081 7259 222 (Clicca qui per informazioni sugli orari)
Per informazioni e prenotazioni ricoveri: Tel. 081 7259 774

In alternativa clicca sul seguente pulsante per farti richiamare:

PRENOTA ORA

Principali attività reparto di chirurgia vascolare

Nel reparto di Chirurgia Vascolare ed Endovascolare vengono trattate di routine tutte le malattie che colpiscono le arterie e le vene : aneurismi, stenosi carotidee, arteriopatie ostruttive croniche periferiche (AOCP), stenosi arterie renali , insufficienza renale cronica (confezionamento accessi vascolari), disfunzione erettile, trombosi venose profonde, varici.

ANEURISMI

La dilatazione dell’arteria (aneurisma) può verificarsi in vari distretti (aorta toracica, aorta addominale,arterie viscerali, arterie iliache, arterie femorali e arterie poplitee). La sede più frequente , in circa il 90%, è a livello dell’aorta addominale sottorenale e la causa è data principalmente dall’arteriosclerosi (oltre 90% dei casi) o da alcune malattie congenite (sindrome di Marfan) o molto raramente malattie infettive o infiammatorie. Gli aneurismi sono quasi sempre asintomatici e spesso vengono diagnosticati per caso; diventano sintomatici solo in caso di fissurazione o rottura.  Il progressivo aumento di diametro dell’arteria colpita comporta un elevato rischio di rottura con significativo aumento della mortalità. L’intervento in elezione ha un rischio di mortalità molto basso al di sotto del 4 % mentre la rottura improvvisa si associa ad una mortalità che varia dal 50 al 95% in base al tipo di rottura e alla precocità dei soccorsi. Per questo motivo è fondamentale una diagnosi precoce e un corretto inquadramento clinico-diagnostico del paziente affetto da aneurisma. La diagnosi clinica va supportata dall’esame ecografico e successivamente completata con l’esecuzione di una angio-TC con mezzo di contrasto per stabilire un corretto programma terapeutico . Per il trattamento degli aneurismi eseguiamo di routine tutte le tecniche che vengono personalizzate in base alla sede, estensione e anatomia dell’aneurisma e alle condizioni generali del paziente: intervento chirurgico tradizionale , sostituzione del tratto dell’aorta aneurismatica con una protesi sintetica attraverso un’incisione toracica a sinistra se aneurisma toracico; in sede mediana sull’addome se aneurisma aortico sottorenale ; incisione lombotomica sinistra per via extraperitoneale se aneurisma addominale sopra e sottorenale ; incisione a livello del ginocchio se aneurisma dell’arteria poplitea; intervento endovascolare, attuabile incasi selezionati, quando l’anatomia consente di posizionare stabilmente l’endoprotesi a livello toracico o addominale, attraverso una o due incisioni all’inguine, in anestesia locale; intervento ibrido : associazione di entrambe le metodiche , intervento chirurgico ed endovascolare, per il trattamento di casi particolari o degli aneurismi toraco-addominali.

STENOSI CAROTIDEA

E’ una patologia che riguarda le arterie che portano il sangue al cervello. La stenosi che si forma per la presenza di placche ateromasiche riduce il flusso di sangue al cervello. Può determinare degli attacchi ischemici transitori (TIA) se si verificano distacchi di piccoli frammenti, mentre frammenti più significativi o la trombosi del vaso, per il progredire della malattia, possono determinare ictus o infarto cerebrale ( morte delle cellule cerebrali per mancanza di ossigeno) con esiti invalidanti per il paziente (emiplegia , perdita della parola) o il suo decesso . I soggetti più a rischio sono quelli già affetti da altre malattie cardiovascolari con i relativi fattori di rischio associati: diabete, ipertensione arteriosa, fumo , dislipidemia. La diagnosi viene effettuata con l’eco-color doppler che se eseguito in mani esperte può essere l’unica indagine pre-operatoria. In casi selezionati è indicato eseguire un-angio-TC con mezzo di contrasto per visualizzare i vasi carotidei e il circolo intra-cranico. Il nostro protocollo pre-operatorio prevede sempre l’esecuzione di una TC cerebrale per la ricerca di eventuali segni di sofferenza cerebrale. Il trattamento da noi praticato e comprovato da anni di esperienza consiste nell’asportazione della placca (endoarteriectomia) attraverso una incisione al collo in anestesia locale o loco-regionale. Tale procedura ci permette di valutare intraoperatoriamente la funzionalità cerebrale e, per la scarsa invasività dell’intervento, consente la dimissione precoce del paziente. In casi selezionati eseguiamo l’intervento di angioplastica carotidea (PTA) con l’impianto di stent autoespandibili al nitinolo , previo l’utilizzo di filtro temporaneo per la cattura di eventuali emboli . La tecnica è poco invasiva e si esegue in anestesia locale attraverso una puntura dell’arteria all’inguine o raramente al braccio.

ARTERIOPATIE OSTRUTTIVE

La causa principale delle arteriopatie è l’arteriosclerosi che può determinare il progressivo restringimento (stenosi) o trombosi di una arteria (arteriopatia ostruttiva cronica periferica – AOCP);   tale patologia si verifica prevalentemente nei soggetti di sesso maschile al di sopra dei 50 anni , forti fumatori, ipertesi, diabetici o dislipidemici. I distretti maggiormente interessati sono il distretto aorto-iliaco, femoro-popliteo e tibiale. I sintomi sono divisi in vari stadi a seconda della gravità della malattia. In un primo momento si verifica un dolore crampiforme al polpaccio o alla coscia (claudicatio intermittens ) durante la marcia, con un percorso sempre più breve con il progredire della malattia. Successivamente si assiste alla comparsa di dolore a riposo soprattutto la notte in posizione supina. L’’ultimo stadio della malattia è caratterizzato dalla comparsa di lesioni trofiche e necrosi delle dita , dell’avampiede o della gamba fino alla gangrena che può progredire fino a determinare l’amputazione dell’arto. La diagnosi viene effettuata attraverso una visita specialistica con ecocolor-doppler che risulta l’esame più importante di primo livello. Successivamente può essere eseguita una angio-TC con mezzo di contrasto o una angio-RM e infine, per il completamento diagnostico-terapeutico, l’esame angiografico.  Indicazioni al trattamento: Le possibilità di trattamento dell’arteriopatia degli arti inferiori (oltre alla terapia medica) sono rappresentate dal trattamento endovascolare (angioplastica o PTA) e/o dall’intervento chirurgico (by-pass, TEA) . Attualmente il ricorso all’intervento chirurgico di by-pass diventa sempre più raro, poiché si tende con successo ad usare tecniche molto meno invasive : le tecniche endovascolari. Nel nostro reparto oltre il 50% dei trattamenti per stenosi o trombosi arteriose è di tipo endovascolare. La tecnica mini-invasiva viene eseguita attraverso una puntura all’inguine, in anestesia locale; si utilizzano delle guide particolari con le quali si superano la trombosi o la stenosi e successivamente si dilata l’arteria con un catetere a palloncino (angioplastica o PTA) . In alcuni casi si dilata il vaso con reti metalliche in acciaio o nitinolo (stents) . Quando vi è una ostruzione molto lunga o in una particolare sede  anatomica   è indicato eseguire un by-pass utilizzando un materiale artificiale (PTFE o Dacron) o la vena del paziente. I by-pass vengono eseguiti con tecniche anestesiologiche molto poco invasive, in modo da ridurre il rischio chirurgico e soprattutto la degenza dei pazienti. I by-pass che vengono più frequentemente eseguiti sono: by-pass aorto-femorale, by-pass aorto-bifemorale, by-pass iliaco-femorale, by-pass femoro-popliteo, by-pass femoro-tibiale.

PIEDE DIABETICO

La nostra chirurgia vascolare tratta routinariamente i paziente affetti da piede diabetico. Sono pazienti che presentano estese lesioni trofiche digitali o del piede con chiari segni di infezione. E’ necessario essere repentini e razionali trattando contemporaneamente lo stato infettivo locale con terapia medica ed eseguendo estese toilette chirurgiche per drenare eventuali raccolte ascessuali nonché eseguendo delle angioplastiche dei vasi tibiali al fine di migliorare il circolo periferico . La PTA viene eseguita con puntura dell’arteria femorale o attraverso la puntura diretta di arterie tibiali.

STENOSI DELL’ARTERIA RENALE

La stenosi dell’arteria renale può essere causa di ipertensione arteriosa di tipo secondario e di nefropatie ischemiche croniche, con conseguente alterazione della funzionalità renale fino all’insufficienza renale conclamata. La terapia della malattia nefro-vascolare è rivolta alla rivascolarizzazione del rene ischemico mediante PTA della arteria renale , eseguita con una puntura all’inguine in anestesia locale, valida alternativa alla più indaginosa e invasiva rivascolarizzazione chirurgica di by-pass. Una particolare attenzione e professionalità è rivolta ai pazienti con insufficienza renale terminale in trattamento emodialitico. Il Responsabile della Chirurgia Vascolare della clinica Mediterranea esegue tutti i tipi di interventi per il confezionamento di fistole artero-venose (FAV) o per il trattamento del malfunzionamento delle FAV con tecniche endovascolari (PTA) o in casi particolari l’impianto di cateteri venosi centrali (TESIO , Angio-split) al fine di permettere un valido trattamento emodialitico.

DISTRETTO VENOSO

Per quanto riguarda la patologia del distretto venoso , trattiamo le trombosi venose profonde con terapia medica anticoagulante e nel caso di rischio di embolia polmonare impiantiamo filtro cavale temporaneo o definitivo. Il trattamento delle ulcere trofiche degli arti inferiori viene effettuato con idonea correzione delle cause determinanti e successivo utilizzo di particolari presidi come l’uso di cellule staminali o medicazioni a pressione negativa (VAC therapy).

VARICI DEGLI ARTI INFERIORI

E’ una patologia che colpisce soprattutto le donne e in una percentuale molto significativa . La diagnosi clinica viene completata con l’ausilio dell’ ecocolor doppler che ci permette di eseguire un mappaggio del circolo venoso superficiale per una migliore valutazione del quadro clinico e per un idoneo e corretto approccio terapeutico. Riteniamo che il rispetto dell’estetica sia fondamentale nel trattamento delle vene varicose. Oltre alle tradizionali metodiche chirurgiche ( stripping, flebectomie secondo la tecnica delle microincisioni di Muller) vengono utilizzate routinariamente altre tecniche terapeutiche come l’infusione di sostanza sclerosante o l’obliterazione della vena con il Laser a diodi o la Radiofrequenza.

Staff

Direttore Centro Cuore


Prof. Luigi Chiariello

|   Medico Cardiochirurgo   |   Direttore Centro Cuore

Responsabile Chirurgia Vascolare


Dott. Lucio Selvetella

|   Medico Chirurgo Vascolare   |   Resp. U.O. Chirurgia vascolare

Staff Medico


Dott.ssa Maria Pia Baldassarre

|   Medico Chirurgo Vascolare   |   U.O. Chirurgia vascolare


Dott. Raffaele D’Adamo

|   Medico Chirurgo Vascolare   |   U.O. Chirurgia vascolare


Dott. Guido Saracino

|   Medico Chirurgo Vascolare   |   U.O. Chirurgia vascolare