Cardiovascular Diseases: a Challange for Medical Engineering


La moderna era della bioingegneria, sviluppatasi nell’ultimo mezzo secolo, può considerarsi l’inizio di una nuova disciplina ingegneristica, finalizzata alla biomedicina.
Alla dialisi renale introdotta negli anni ’40 da Willem Kolff succedeva nel 1953 la prima circolazione extracorporea, l’ossigenatore a membrana, le valvole cardiache; nel 1958 Walton Lillehey in collaborazione con l’ingegnere Earl Bakken realizzava il primo pacemaker: nasceva l’industria biomedica destinata a divenire un’industria maggiore con 200 miliardi di dollari annui di fatturato, con una forza lavorativa negli USA di 300.000 persone.

La ricerca cardiovascolare e ortopedica sono state le due aree di maggiore interesse. In campo cardiovascolare l’emodinamica e l’aterosclerosi, la ricerca sulle valvole cardiache, quella tissutale e sulla medicina rigenerativa, quella sull’imaging (dagli ultrasuoni alla TC, alla RM alla PEC) o di elettrofisiologia sono state le aree di maggiore sviluppo.

Il Mediterranea  Symposium che con il prof. Maceri presentiamo si concentra su questa evoluzione della ricerca cardiovascolare che trasversalmente coinvolge scienza medica e ingegneristica. Coordinati dalla Scuola di Bioingegneria dell’Università di Roma TorVergata si confrontano noti studiosi europei e italiani a beneficio degli esperti, studiosi, specializzandi e studenti di medicina e ingegneria.

Prof.Luigi Chiariello

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